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La Malinconia

La Malinconia, nelle sibille italiane, è la carta della tristezza per ciò che si è perso o si è allontanato: una persona, un luogo, un tempo. Dà un nome al dispiacere, senza condannarlo.

Una donna seduta accanto a una lapide. La Malinconia non è la disperazione: è la tristezza quieta di chi guarda indietro, e a volte è il modo in cui una perdita chiede di essere attraversata.

Incisione: una donna seduta, raccolta, accanto a una lapide con una piccola croce dorata.
5 di quadri

Cosa dice la tradizione

La tradizione parla di tristezza per ciò che si è perso, di allontanamenti da persone o da luoghi, di dispiaceri nati da litigi e separazioni.

In amore

Una distanza che pesa, o la coda lunga di qualcosa che è finito e non è ancora stato salutato davvero.

Nel lavoro

Un periodo grigio, o il rimpianto per una strada non presa: dargli un nome è già muovere qualcosa.

Da guardare

Che cosa stai ancora salutando. E che cosa, nel presente, merita lo sguardo che tieni rivolto indietro.

Questa carta è uscita in una tua domanda?

Una carta da sola dice poco: prende senso dalle carte vicine e dalla domanda che porti. Puoi guardarla insieme in una lettura, oppure vedere prima quanto dura e quanto costa.

Ti dico quello che vedo, anche quando non è quello che speri.

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