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Documenti · versione 1.3

Informativa sul trattamento dei dati personali

Ultimo aggiornamento: DATA DI PUBBLICAZIONE

Questa pagina spiega quali dati raccolgo, perché, per quanto tempo li tengo e cosa puoi chiedermi. È scritta ai sensi dell'articolo 13 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e del D.lgs. 196/2003 come modificato dal D.lgs. 101/2018.

Vale per chi prenota una lettura, mi scrive o naviga il sito.

1. Chi tratta i tuoi dati

Il titolare del trattamento è:

  • NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE
  • Sede: INDIRIZZO COMPLETO
  • P. IVA: PARTITA IVA · C.F.: CODICE FISCALE
  • Email: ciao@sibillediolivia.it

Non è nominato un Responsabile della protezione dei dati (DPO): non ricorre nessuno dei casi previsti dall'art. 37 GDPR. Per qualsiasi domanda su questa informativa scrivi all'indirizzo qui sopra.

2. Cosa raccolgo, perché e per quanto tempo

2.1 Prenotazione e svolgimento della lettura

Dati: nome, cognome, indirizzo email, servizio scelto, data e ora.

Perché: per fissare l'appuntamento, mandarti la conferma e i promemoria, aprire la stanza della videochiamata e svolgere la lettura.

Base giuridica: esecuzione del contratto che concludi prenotando (art. 6.1.b GDPR).

Per quanto: nome ed email si cancellano automaticamente 180 giorni dopo la lettura. Della prenotazione resta il dato contabile: l'orario, la durata, il prezzo pagato.

Ma non posso dirti che dopo sei mesi sei sparita del tutto, perché non sarebbe vero. La fattura che la legge mi obbliga a emettere per ogni lettura resta in vita dieci anni (punto 2.3), e su quella ci sono nome, codice fiscale e indirizzo. La riga della prenotazione resta collegata alla sua fattura, perché è così che si tiene una contabilità. Quindi il collegamento tra quella lettura e te non si spezza a 180 giorni: si spezza quando scade l'obbligo di conservare la fattura.

Quello che i 180 giorni fanno davvero, e non è poco: dal mio database spariscono il tuo nome e la tua email, e sparisce il riferimento diretto al tuo profilo presso il circuito di pagamento. Per risalire a te da una prenotazione vecchia bisogna passare dalla fattura, cioè da un documento che esiste solo perché la legge lo impone e che è conservato dall'Agenzia delle entrate. Nel linguaggio del GDPR il dato non diventa anonimo, diventa pseudonimizzato: è una differenza che preferisco scriverti invece di nascondere dietro una frase più tranquillizzante.

Non ti chiedo di che cosa vuoi parlare. Nel modulo non c'è nessun campo in cui raccontare la tua domanda, ed è una scelta: la domanda che porti me la dici a voce all'inizio della lettura, dove resta tra noi due e non finisce scritta in nessun database. Di quello che ci diciamo durante la seduta non prendo appunti e non conservo niente.

2.1-bis Le dichiarazioni che spunti prenotando

Nel momento in cui prenoti registro, insieme alla prenotazione, che hai dichiarato di aver letto questa informativa e le condizioni di servizio, e che hai preso atto che su una lettura con giorno e ora fissati non c'è il diritto di ripensarci entro 14 giorni (punto 6.1 delle condizioni). Di ciascuna resta la data, l'ora e la versione dei documenti che erano in vigore.

Base giuridica: obbligo legale e accertamento di un diritto in sede giudiziaria (artt. 6.1.c e 9.2.f GDPR): sono la prova che il contratto è stato concluso nelle forme che il Codice del consumo richiede.

Per quanto: quanto la prenotazione a cui appartengono, quindi sopravvivono alla cancellazione di nome ed email a 180 giorni. Non è una dimenticanza: sono date e numeri di versione, da soli non dicono chi sei, e sono l'unica traccia che quella vendita sia stata conclusa correttamente.

2.2 Pagamento

Dati: importo, esito e identificativi della transazione.

Perché: per incassare il corrispettivo della lettura.

Base giuridica: esecuzione del contratto (art. 6.1.b GDPR); per la prevenzione delle frodi, legittimo interesse mio e del prestatore di servizi di pagamento (art. 6.1.f GDPR).

Per quanto: il riferimento alla transazione si cancella insieme agli altri dati della prenotazione, a 180 giorni. I dati conservati dal prestatore di servizi di pagamento seguono le sue politiche e i suoi obblighi di legge.

I dati della tua carta non passano mai da me e non entrano nei miei sistemi. Li tratta direttamente il prestatore di servizi di pagamento, che opera come titolare autonomo per gli adempimenti antiriciclaggio e antifrode che la legge gli impone.

2.3 Fattura elettronica

Dati: nome, cognome, codice fiscale, indirizzo di residenza, importo, descrizione della prestazione.

Perché: ogni lettura pagata dà luogo a una fattura elettronica, che è un obbligo di legge e non una mia scelta. La fattura viene trasmessa al Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate tramite un intermediario accreditato, e te ne mando copia leggibile via email.

Base giuridica: obbligo legale (art. 6.1.c GDPR), in particolare la normativa fiscale e l'art. 1 del D.lgs. 127/2015.

Per quanto: dieci anni, come impone l'art. 2220 del codice civile. Questo termine non è derogabile: non posso cancellare una fattura su richiesta, nemmeno tua.

I tuoi dati fiscali non vengono salvati nel mio database. Restano nel profilo cliente presso il prestatore di servizi di pagamento e nell'XML trasmesso al Sistema di Interscambio.

Nel mio database resta però il collegamento tra la fattura e la lettura a cui si riferisce, più gli identificativi che servono a ritrovare il documento presso l'intermediario e presso l'Agenzia delle Entrate. È il motivo per cui, al punto 2.1, ti dico che dopo sei mesi non sei anonima ma pseudonimizzata: da sola la riga di una prenotazione vecchia non dice chi sei, ma passando dalla fattura ci si arriva. Non è evitabile senza rinunciare a tenere una contabilità in ordine, ed è il motivo per cui la conservazione a dieci anni è l'orizzonte vero di tutto il resto.

2.4 Videochiamata

Dati: audio e video in tempo reale, indirizzo IP e dati tecnici della connessione necessari a stabilire il collegamento.

Perché: per svolgere la lettura.

Base giuridica: esecuzione del contratto (art. 6.1.b GDPR).

Per quanto: la chiamata non viene registrata. Audio e video transitano solo per il tempo della connessione su un server che gestisco direttamente, collocato in Germania, e non vengono salvati da nessuna parte. Non esiste alcuna funzione di registrazione, né per me né per te.

2.5 Account facoltativo

Se in fase di prenotazione scegli "tieni i miei dati per la prossima volta", creo un account collegato alla tua email.

Dati: email, nome, e se li hai inseriti codice fiscale e indirizzo di fatturazione; data dell'ultimo accesso.

Perché: per farti ritrovare le tue letture e non farti riscrivere tutto.

Base giuridica: consenso (art. 6.1.a GDPR), che dai spuntando quella voce.

Per quanto: finché tieni l'account. Puoi chiederne la cancellazione in qualsiasi momento scrivendomi, e la eseguo entro trenta giorni. In assenza di richieste, cancello gli account inattivi da 24 MESI: DA CONFERMARE.

L'accesso avviene con un codice usa e getta inviato via email: non ci sono password. I codici e le sessioni scadute si cancellano da soli.

2.6 Email di servizio

Dati: indirizzo email e contenuto del messaggio (conferma, promemoria, copia della fattura, invito a lasciare una recensione).

Perché: sono le comunicazioni necessarie a gestire la lettura che hai prenotato. Non mando newsletter e non faccio invii promozionali.

Base giuridica: esecuzione del contratto (art. 6.1.b GDPR).

Per quanto: la coda degli invii conserva il messaggio per il tempo tecnico necessario a spedirlo e a gestire eventuali ritentativi.

Se il tuo indirizzo respinge le email in modo permanente, o se segnali un mio messaggio come indesiderato, registro l'indirizzo in un elenco di soppressione per non scriverti più. Lo faccio sulla base del legittimo interesse a non inviare messaggi indesiderati e a proteggere la reputazione del dominio (art. 6.1.f GDPR).

2.7 Avviso "dimmi quando si aprono nuovi orari"

Dati: indirizzo email.

Perché: per mandarti una singola email quando tornano disponibili degli orari.

Base giuridica: consenso (art. 6.1.a GDPR).

Per quanto: fino all'invio dell'avviso, e comunque non oltre 12 MESI: DA CONFERMARE. Puoi chiedermi di toglierti dall'elenco in qualsiasi momento.

2.8 Richiesta di chiamata conoscitiva

Dati: nome, email, giorno e fascia oraria preferiti.

Perché: per valutare la richiesta e proporti un orario. La risposta la do io e può essere un no.

Base giuridica: misure precontrattuali richieste da te (art. 6.1.b GDPR).

Per quanto: le richieste si cancellano automaticamente poco dopo la conclusione, positiva o negativa, della chiamata.

2.9 Recensioni

Dati: la firma che scegli tu (non necessariamente il tuo nome), il testo della recensione e il tipo di lettura.

Perché: per pubblicarla sul sito, dopo una moderazione.

Base giuridica: consenso (art. 6.1.a GDPR).

Per quanto: finché resta pubblicata. Sopravvive alla cancellazione automatica degli altri tuoi dati, perché è un contenuto che hai scelto di rendere pubblico. Puoi chiederne la rimozione in qualsiasi momento e la tolgo.

2.10 Contatti via email

Se mi scrivi a ciao@sibillediolivia.it tratto i dati contenuti nel messaggio per risponderti, sulla base del legittimo interesse a dare seguito alle richieste che ricevo (art. 6.1.f GDPR) o delle misure precontrattuali se la tua richiesta riguarda una prenotazione. Conservo la corrispondenza per il tempo necessario a chiudere la conversazione e comunque non oltre 24 MESI: DA CONFERMARE.

2.11 Sicurezza e log tecnici

Il tuo indirizzo IP non viene mai salvato nel mio database. Per impedire che qualcuno usi i moduli pubblici a raffica devo poter riconoscere che due richieste vengono dalla stessa parte, ma per farlo non serve conservare l'indirizzo: quello che salvo è un'impronta calcolata con una chiave segreta, dalla quale l'indirizzo di partenza non si ricava. Stessa provenienza, stessa impronta, e nessuna strada per tornare indietro.

È l'unico posto in cui riconosco che due richieste arrivano dalla stessa parte, e voglio dirlo qui perché al punto 2.12 scrivo che nel conteggio delle pagine non riconosco nessuno. Sono due cose separate. Il freno vale su tutte le parti pubbliche che costano qualcosa, compresa la segnalazione con cui conto le pagine, ma quello che salva è soltanto l'impronta, il nome dell'azione e un contatore, in una tabella a parte: non registra quali pagine hai aperto, non viene mai unita ai numeri delle visite, e nelle righe delle pagine viste non compare, quindi non c'è modo di farle combaciare. Esisteva prima che il sito contasse le pagine, e resterebbe anche se smettessi di contarle.

Base giuridica: legittimo interesse alla sicurezza dei sistemi (art. 6.1.f GDPR).

Per quanto: le impronte contano solo dentro la finestra del limite, che è di minuti, e la riga si cancella da sola entro un giorno.

Separatamente, il server che ospita il sito produce i normali registri tecnici di funzionamento, che possono contenere l'indirizzo IP, la data e l'ora e la pagina richiesta. Servono a diagnosticare guasti e a difendersi da attacchi, non li consulto per nessun'altra ragione e si conservano N GIORNI: DA VERIFICARE SULLA CONFIGURAZIONE DEL SERVER.

I registri che il fornitore dell'infrastruttura (OVH) genera per proprio conto seguono le sue politiche e i suoi obblighi di legge: li tratta come responsabile ai sensi dell'art. 28 GDPR, e non sono io a stabilirne la durata.

2.12 Il conteggio delle pagine aperte

Dati: il percorso della pagina che apri, il solo nome del sito da cui eventualmente arrivi (non l'indirizzo completo), i parametri di campagna dei miei link se ci sono, se stai usando telefono, tablet o computer, il paese, la regione e, solo per le connessioni da linea fissa, la città, più il momento in cui è successo. Nient'altro, e in particolare nessun identificativo.

Perché: per sapere quali pagine vengono lette e da dove arriva il traffico. Serve a decidere cosa scrivere e dove pubblicare.

Non c'è niente che colleghi due pagine fra loro. Non un cookie, non un numero salvato nel tuo browser, e nemmeno un'impronta calcolata sul momento dal mio server e buttata subito dopo: ogni pagina aperta è una riga a sé, e da nessuna direzione si può risalire al fatto che due righe appartengano alla stessa persona. Fino a poco tempo fa c'era un'impronta che univa indirizzo IP, tipo di browser e giorno corrente, e serviva a contare le visitatrici distinte: l'ho tolta, perché anche un'impronta che muore a mezzanotte è un modo di riconoscere qualcuno. Quindi non so più quante persone passano dal sito, quante se ne vanno subito, da quale pagina entrano, né da dove veniva chi ha prenotato. So quante pagine vengono aperte, e mi basta.

Il tuo indirizzo IP non viene mai salvato, come al punto 2.11. Serve per un calcolo solo, che avviene al volo: la provenienza geografica, cercata in un file di database MaxMind (GeoLite2) che sta sul mio server. Non c'è nessuna chiamata a servizi esterni, il tuo indirizzo non viene comunicato a nessuno, e MaxMind non è un destinatario dei tuoi dati perché da me non riceve niente. Finita quella ricerca, l'indirizzo viene dimenticato: non finisce in nessuna colonna. L'unica eccezione, che descrivo al punto 2.11 e non nascondo qui, è il freno contro gli abusi: passa anche la segnalazione di una pagina aperta, e di quella richiesta resta un'impronta dell'indirizzo in una tabella a parte, che si cancella entro un giorno e non viene mai unita a questi numeri.

Base giuridica: la posizione che sostengo è che queste righe non siano dati personali, e quindi che il GDPR non le riguardi. Il considerando 26 e l'art. 4.1 legano la nozione di dato personale alla possibilità di identificare o individuare una persona, anche indirettamente: qui quella possibilità non c'è, perché non conservo l'indirizzo IP, non conservo nessun identificativo e non esiste niente che permetta di isolare le pagine aperte da una stessa persona. Quello che resta è un contatore per pagina, provenienza, tipo di dispositivo e zona geografica.

Preferisco però non fondare tutto su un'unica affermazione, perché una combinazione insolita di valori (una città piccola, un minuto preciso, una pagina poco letta) è un residuo teorico di individuabilità che non voglio far finta di non vedere. In via subordinata, quindi, se anche queste righe fossero considerate dati personali, la base giuridica è il legittimo interesse (art. 6.1.f GDPR) a conoscere l'andamento del mio sito, e il bilanciamento sta in piedi su cose concrete: nessun cookie, nessun identificativo, nessun terzo coinvolto, nessun profilo individuale, nessuna pubblicità, l'indirizzo IP mai scritto, le pagine private mai contate. In questa lettura puoi opporti in qualsiasi momento (art. 21 GDPR) scrivendomi, e puoi farlo anche senza aspettare la mia risposta: un blocco pubblicità o l'impostazione antitracciamento del browser fermano la segnalazione, e il sito continua a funzionare identico.

Il consenso non lo chiedo, e non è la stessa domanda: l'art. 122 del D.lgs. 196/2003 riguarda ciò che si scrive o si legge nel tuo dispositivo, e qui non avviene né l'una né l'altra cosa. Senza nessun identificativo non c'è niente con cui seguirti, quindi non c'è tracciamento in nessuna lettura della norma. La Cookie policy spiega il passaggio per esteso.

Per quanto: le righe singole si conservano 180 giorni. Dopo restano solo i totali per giorno, cioè numeri per pagina, provenienza, tipo di dispositivo, paese e regione.

Quello che non raccolgo, per scelta: dove clicchi, fin dove scorri, nessuna registrazione di quello che fai sullo schermo. Le pagine private, cioè l'area riservata, la sala d'attesa, la stanza della videochiamata, la lettura pagata e la pagina della recensione, non vengono contate affatto.

Conto a parte, e solo in forma aggregata, i passaggi dei robot delle intelligenze artificiali che leggono le pagine: una riga al giorno per robot e per pagina, con un contatore. Non sono persone, e non c'è nessun dato personale in quel conteggio.

2.12-bis Dove si interrompono le prenotazioni

Dati: gli istanti in cui una prenotazione passa da un passaggio all'altro: orario scelto, pagamento aperto, pagato, abbandonato (l'orario tenuto è scaduto senza pagamento), annullato. Di ogni passaggio resta il riferimento alla prenotazione, quale passaggio è, e quando è avvenuto. Niente altro: né nome, né email, né indirizzo IP, né dati sul dispositivo.

Perché: per sapere in quale punto le prenotazioni si fermano, e quanto tempo passa fra la scelta dell'orario e il pagamento. È la misura su cui decido cosa sistemare nel modulo.

Base giuridica: legittimo interesse (art. 6.1.f GDPR). Qui, a differenza del punto 2.12, non sostengo che il dato sia anonimo, e la ragione è precisa: queste righe sono agganciate a una prenotazione, e finché quella prenotazione conserva nome ed email raccontano cosa hai fatto tu e a che ora. È lo stesso grado di collegamento descritto al punto 2.1, e il trattamento è la conseguenza diretta di una prenotazione che hai fatto, non di una tua visita al sito.

Da dove venivi non lo registro più. Prima, insieme alla prenotazione, salvavo da quale canale era arrivata la sessione che l'aveva fatta nascere: per farlo serviva riconoscere chi visitava il sito, e senza quell'impronta (punto 2.12) non è più possibile. I dati raccolti allora sono stati cancellati insieme alla tabella che li conteneva.

Per quanto: restano attaccate alla prenotazione a cui appartengono e sopravvivono alla cancellazione di nome ed email a 180 giorni, per la stessa ragione delle dichiarazioni del punto 2.1-bis: dal momento in cui la prenotazione non ha più un nome, un passaggio di stato con la sua ora non dice chi sei. Prima di quel momento, invece, è un dato della tua prenotazione, e come tale puoi chiedermene copia o cancellazione.

Questi passaggi li scrive il mio server nel momento in cui la cosa succede, quindi un blocco pubblicità nel browser non li ferma: se non vuoi che restino, scrivimi e li cancello insieme al resto della prenotazione, nei limiti degli obblighi fiscali del punto 2.3.

3. Se non fornisci i dati

Nome, cognome, email, codice fiscale e indirizzo sono necessari: senza non posso né fissare la lettura né emettere la fattura obbligatoria. L'account e l'avviso sui nuovi orari sono invece facoltativi, e non darli non ha nessuna conseguenza sulla lettura.

4. A chi comunico i tuoi dati

Non vendo, non cedo e non scambio dati con nessuno. I tuoi dati li trattano per mio conto cinque fornitori, come responsabili nominati ai sensi dell'art. 28 GDPR, e sono tutti quelli che servono a far funzionare la lettura che hai prenotato:

ChiCosa faDove tratta i dati
Stripe Payments Europe, Ltd.Incasso dei pagamenti e archivio dei dati di fatturazioneIrlanda, con trasferimenti negli Stati Uniti
OVH SASServer che ospita il sito, il database e la videochiamataFrancoforte, Germania
Amazon Web Services EMEA SARL (Amazon SES)Invio delle email di servizioStoccolma, Svezia
FORNITORE SDI IN USO: Fattura Elettronica API oppure InvoicetronicTrasmissione delle fatture al Sistema di InterscambioItalia
COMMERCIALISTAAdempimenti contabili e fiscaliItalia

I dati possono inoltre essere comunicati all'Agenzia delle Entrate e ad altre autorità pubbliche quando la legge lo impone.

Nessun altro. In particolare non uso servizi di intelligenza artificiale, di analisi o di raccolta dati su niente di ciò che ti riguarda: né sui tuoi dati, né sulla tua prenotazione, né su quello che ci diciamo durante la lettura. Le statistiche del sito sono mie e restano nel mio database (punto 2.12): non c'è nessun Google Analytics, nessuno strumento di terzi e nessun dato che esca per quel motivo. L'unico ingrediente esterno è un file di database geografico che scarico da MaxMind e leggo sul mio server: il traffico va da me verso di loro per prendere il file, mai il contrario, quindi MaxMind non riceve nulla di ciò che ti riguarda e non è un destinatario dei tuoi dati.

5. Trasferimenti fuori dall'Unione europea

Se sei mia cliente, l'unico fornitore che può portare dati fuori dallo Spazio economico europeo è Stripe. Il contratto è con Stripe Payments Europe, Ltd., società irlandese, ma per erogare il servizio i dati vengono trasferiti anche a Stripe, LLC negli Stati Uniti: è il funzionamento del circuito di pagamento, non una scelta che io possa disattivare. Tutto il resto, cioè server, database, videochiamata, email e fatture elettroniche, resta in Unione europea.

In tutti i casi il trasferimento è coperto dalle Clausole contrattuali tipo adottate dalla Commissione europea con decisione (UE) 2021/914 e, ove applicabile, dall'adesione del fornitore all'EU-U.S. Data Privacy Framework (decisione di adeguatezza della Commissione del 10 luglio 2023). Puoi chiedermi copia delle garanzie in essere scrivendo a ciao@sibillediolivia.it.

6. Processi decisionali automatizzati

Non c'è nessun processo decisionale automatizzato né alcuna profilazione ai sensi dell'art. 22 GDPR. Le decisioni che riguardano te, compresa quella di accettare o rifiutare una richiesta di chiamata, le prendo io. Nemmeno le statistiche del punto 2.12 costruiscono profili: contano pagine e provenienze, e non conservano niente che permetta di collegare fra loro due pagine aperte, figurarsi di seguire una persona da un giorno all'altro.

7. I tuoi diritti

Puoi esercitare in qualsiasi momento i diritti previsti dagli articoli da 15 a 22 del GDPR:

  • accesso: sapere quali dati ho e ricevere copia;
  • rettifica: correggere quello che è sbagliato o incompleto;
  • cancellazione: farti dimenticare, nei limiti degli obblighi fiscali di cui al punto 2.3;
  • limitazione: chiedermi di congelare un trattamento contestato;
  • portabilità: ricevere i dati che mi hai dato in un formato leggibile da un computer, o farli trasferire a un altro titolare;
  • opposizione: opporti ai trattamenti fondati sul legittimo interesse;
  • revoca del consenso: ritirare in ogni momento i consensi che hai dato (nota libera, account, avviso orari, recensione), senza che questo tocchi la liceità di quanto fatto prima della revoca.

Per esercitarli basta una email a ciao@sibillediolivia.it. Rispondo entro un mese, prorogabile di due mesi nei casi complessi, e ti avviso se serve più tempo. L'esercizio dei diritti è gratuito, salvo richieste manifestamente infondate o eccessive.

Se ritieni che il trattamento violi il GDPR puoi proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (Piazza Venezia 11, 00187 Roma, garante@gpdp.it, www.garanteprivacy.it) oppure ricorrere all'autorità giudiziaria.

8. Minori

Il servizio è riservato ai maggiorenni. Non raccolgo consapevolmente dati di minori di 18 anni. Se mi accorgo di averlo fatto, cancello tutto.

9. Sicurezza

I dati viaggiano cifrati (HTTPS e, per la videochiamata, cifratura del trasporto). Il database è ospitato su un server nell'Unione europea con accesso limitato. I codici di accesso e i token di sessione sono conservati come digest, non in chiaro: chi leggesse il database non potrebbe usarli per entrare. L'area riservata è protetta da un accesso a codice usa e getta.

In caso di violazione dei dati che comporti un rischio per i tuoi diritti, notifico al Garante entro 72 ore ai sensi dell'art. 33 GDPR e, se il rischio è elevato, avviso direttamente te ai sensi dell'art. 34.

Il sito non usa cookie di profilazione né strumenti di analisi statistica di terzi. Le pagine aperte le conto io, con il sistema descritto al punto 2.12, che non scrive nessun cookie, non conserva niente nel tuo browser e non usa nessun identificativo: per questo non trovi un banner. I dettagli, cookie tecnici compresi, sono nella Cookie policy.

11. Modifiche

Se cambio qualcosa di questa informativa aggiorno la data in cima e, se la modifica è sostanziale, te lo segnalo via email prima che diventi efficace.