La Falsità
La Falsità, nelle sibille italiane, è la carta delle versioni che non tornano: parole riportate, mezze verità, qualcosa che si muove senza farsi sentire. È un avviso a guardare meglio, non una condanna di qualcuno.
Un gatto seduto su una sedia, tranquillissimo, in casa d'altri. La Falsità mette in scena chi si muove senza fare rumore. È il quattro di quadri, e la tengo insieme alle carte belle per una ragione: un mazzo che di sé dicesse solo cose gentili racconterebbe una bugia.

Cosa dice la tradizione
La tradizione è severa: inganno, pettegolezzi, tradimento; in amore l'infedeltà, nel lavoro le valutazioni sbagliate. Io mi fermo un passo prima, perché una carta non può accusare nessuno.
In amore
Una versione dei fatti che non torna, o una parola detta di troppo. Serve a farti chiedere chiarezza, non a darti un colpevole.
Nel lavoro
Il momento di rileggere prima di firmare, e di farti mettere per iscritto quello che ti è stato detto a voce.
Da guardare
Non chi ha mentito, ma quale pezzo della storia hai sentito solo da una parte. E a chi puoi chiederlo direttamente.
Questa carta è uscita in una tua domanda?
Una carta da sola dice poco: prende senso dalle carte vicine e dalla domanda che porti. Puoi guardarla insieme in una lettura, oppure vedere prima quanto dura e quanto costa.
Ti dico quello che vedo, anche quando non è quello che speri.




