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Il Letterato

Il Letterato, nelle sibille italiane, è la carta dello studio e dei progetti pensati bene: il lavoro fatto sui libri prima che sulle cose, e una figura leale che ragiona con te.

Un uomo seduto allo scrittoio, un libro sotto le mani e accanto il calamaio con la penna d'oca. È il sette di cuori, ed è la carta del pensiero che si prende il suo tempo: studiare una situazione prima di muoverla, mettere per iscritto, chiedere consiglio a chi ne sa.

Incisione: un uomo seduto a un tavolo con un libro e un calamaio da cui spunta una penna d'oca dorata.
7 di cuori

Cosa dice la tradizione

Questa carta la tradizione la chiama in più modi, perché le dà il nome del mestiere di chi ci sta seduto: Artista dove il nostro mazzo dice Letterato, altrove il Giudice o lo Scienziato. Sotto i nomi la lettura è la stessa: il sapere, lo studio, una persona preparata di cui ci si può fidare, e i progetti che riescono perché sono stati studiati prima. Le fonti più decise ne fanno l'avvocato o il medico che ti tira fuori dai guai, e lì mi fermo: quello che vedo è che accanto a te c'è qualcuno che ne sa, non come andrà a finire.

In amore

Un sentimento che cresce ragionando, fatto di lettere e parole scritte più che di colpi di testa.

Nel lavoro

Lo studio che precede una mossa: un progetto preparato bene, un esame, una persona di cui fidarsi per un consiglio.

Da guardare

Che cosa, nella tua situazione, va studiato prima di essere deciso. E chi potrebbe leggerla insieme a te.

Questa carta è uscita in una tua domanda?

Una carta da sola dice poco: prende senso dalle carte vicine e dalla domanda che porti. Puoi guardarla insieme in una lettura, oppure vedere prima quanto dura e quanto costa.

Ti dico quello che vedo, anche quando non è quello che speri.

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